Il fornitore di servizi di mobilità Premium Sixt ha condotto un’indagine su come si muovono gli italiani guardando al futuro e alle diverse opportunità al volante. Stringendo nel frattempo un accordo con Stellantis per acquistare 250mila vetture per la propria flotta di noleggio in Europa e Nord America entro tre anni

L’auto è mia e me la gestisco io. L’italiano al volante è così, lo conferma l’indagine condotta da Sixt, provider internazionale di servizi di mobilità premium, in collaborazione con un pool di specialisti in scienze politiche e sociali dell’Università di Pavia, guidati dal professor Flavio Antonio Ceravolo, direttore del corso di laurea magistrale in Comunicazione digitale, che traccia un quadro dei comportamenti di mobilità degli italiani di oggi e per il futuro. Dallo studio risulta che Il 97% degli italiani che usano l’auto quotidianamente, che a loro volta sono il 56,6% degli intervistati, dichiara come propria vettura ma il 59% del campione intervistato è attento ai cambiamenti normativi e consapevole dell’incertezza generale che circonda la mobilità privata. Le generazioni più giovani sono maggiormente propense all’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici e condivisi, anche se al momento sono ancora una minoranza (1,8%). Angelo Ghigliano, vicepresidente e amministratore delegato di Sixt Italia spiega come «con questa indagine, Sixt, tra i leader mondiali della mobilità, ha cercato di scattare un’istantanea di come si muovono gli italiani per creare una panoramica di quello che potrebbe essere lo scenario futuro legato all’uso dell’auto, anche in modalità alternative alla proprietà». E di auto ne ha disponibili moltissime, dalla Golf in su, in tutto il mondo, e ha appena concluso un accordo con Stellantis per acquistare 250mila vetture dei vari brand del Gruppo (Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Opel, Peugeot, Ram, Vauxhall e Maserati) che arricchirà la flotta di noleggio in Europa e Nord America nei prossimi tre anni.