
Ci si accontenta ormai del pettegolezzo, di vivere spiando dal buco della serratura. Ma ora è il momento di tornare a vivere: aprite quella porta!
Conosco molto bene il significato del sostantivo maschile «pettegolezzo» e dei suoi sinonimi come chiacchiera, ciancia, maldicenza, indiscrezione, voce, calunnia, diffamazione. Un termine che nell’accezione più generale significa «discorso malizioso e indiscreto, su qualcuno, specialmente sulla sua condotta», ma anche «chiacchiera inopportuna o indiscreta o malevola». È insomma un modo di comunicare disdicevole, che tende a travisare la verità senza costruire nulla, senza produrre cultura; anzi, distrugge il valore di quel poco che, nel ristretto circuito culturale dell’Italia contemporanea, viene costruito. Oggi, sempre più spesso, il termine pettegolezzo è tradotto e sostituito da una parola inglese molto più ruffiana e politicamente corretta: gossip. Questa parola ha conquistato il mondo intero mistificando il concetto di fondo, rendendone il significato ingiustamente più leggero, più accettabile, più sterile rispetto alla negatività che il termine porta con sé. Quante volte ci siamo sentiti dire, o meglio bisbigliare: «Ho sentito dire… Dicono che la signora… Ma lo sai che lui…».
Sinceramente, e detto in maniera del tutto personale, questo mondo di chiacchiere sottobanco non solo non mi appartiene in nessun modo, ma soprattutto non mi interessa proprio. Mi rendo però conto che oggi il vizio della maldicenza, del racconto per sentito dire, della curiosità morbosa sul privato delle persone è lo sport che va per la maggiore nella nostra società, a tutti i livelli, in tutti i Paesi del mondo e in tutte le religioni. Non ho mai amato il voyeurismo, come non ho mai provato l’attrazione di mettermi a spiare dal buco della serratura, perché quando ho avuto la sensazione o il sospetto che al di là di quella porta ci fosse qualcosa che mi potesse interessare, intrigare, attrarre, sono sempre andato oltre. Ho sempre preferito varcarla, quella soglia, per scoprire di persona che cosa ci fosse oltre e soddisfare il mio interesse, le curiosità, i dubbi. Spesso scoprendo dolci realtà, in altre situazioni incontrando al di là della porta la cruda realtà. In un caso come nell’altro, sono sempre andato oltre.



