Il diario di Spirito

Ormai sono abituata alle stravaganze, alle intemperanze, alle “luccicanze” di Luca Gargano. Quello che però non mi aspettavo, e questo sebbene il padre spirituale di Velier abbia sempre fatto le cose in grande, era che mi trovasse in mezzo a 6mila persone in uno spazio di 9mila metri quadrati e che identificasse subito la persona con cui mi trovavo e il ruolo che aveva nella mia vita con tanto di bacio, non tanto accademico, stampatogli in fronte.

A cosa servono le sale stampa, direte voi? E, a proposito di giornalisti, sappiate che sempre Gargano quello stesso giorno è stato in grado di bidonare la conferenza stampa da lui stesso convocata, che del resto è un lusso che puoi permetterti se a parlare per te lasci uno come Angelo Canessa, ma questa è un’altra storia.

Tornando quindi a Velier Live 2024 e ai numeri che l’hanno agitata – numeri che restituiscono meglio di tante parole l’essenza di questo enorme ingranaggio umano, emotivo ed etilico di nome Velier, appunto – fonti ufficiali affermano che sono state stappate oltre 52mila bottiglie, utilizzati 6mila kg di ghiaccio, consumati 6mila kg di pane, e 7mila foto sono state scattate in occasione di 55 experience organizzate in 18 ore di manifestazione, per un totale di 200 brand di spirits coinvolti e 76 vignaioli Triple A.