Ci sono regioni che a Vinitaly portano il vino. E poi ce ne sono alcune che portano una visione. L’Umbria, nell’edizione 2026, sceglie la seconda strada, e lo fa con una lungimiranza che ha la doppia visione del Giano bifronte, guardando tanto al passato quanto al futuro.

Il trasferimento dal tradizionale Padiglione 2 al nuovo Padiglione D avrebbe potuto rappresentare una semplice questione logistica. Invece, grazie al progetto curatoriale e grafico firmato da Carlo Guttadauro dello studioAnam Cara diventa l’occasione per riscrivere completamente il racconto di una delle regioni più identitarie del panorama vitivinicolo italiano.