L’Anima di Salina tra Amicizia e Visione:
C’è un filo invisibile che unisce le falesie di Salina ai filari del Médoc, un legame che non parla solo di enologia, ma di vita vissuta e di una visione condivisa che sfida le convenzioni.
La collaborazione tra Antonino Caravaglio e Thomas Duroux (CEO di Château Palmer) nasce quindici anni fa, quando Duroux, in vacanza alle Eolie, rimase folgorato dai vini di “Nino”. Da quel colpo di fulmine è nato un progetto che oggi, grazie alla distribuzione di Sarzi Amadè, che celebra i suoi 60 anni , si concretizza in due etichette: Salina IGT Malvasia Piano della Croce e Salina IGT Malvasia Punta Capo.
Interessante notare l’approccio “pionieristico” al vino: Caravaglio, radicato nella sua terra con venti ettari biologici, ha trovato in Duroux un alter ego capace di portare il rigore tecnico di Bordeaux tra i vulcani del Mediterraneo. Il risultato è una Malvasia di Lipari vinificata secca, non appassita, che riposa in grandi botti di rovere francese da 800 litri. Una scelta precisa: ridurre il contatto con il legno per lasciare che sia il territorio a gridare la propria identità.







