Un interludio siciliano a Parigi
C’è una sala dell’Ambasciata Italiana a Parigi rivestita di un teatrino palermitano barocco del XVIII secolo trasferito qui agli inizi del Novecento. Alle pareti non le grottesche classiche bensì vetro palermitano a sbalzo, coloratissimo, a riempire di meraviglia occhi e cuore. È qui che Pasqua vini presenta alla stampa italiana di stanza a Parigi in occasione di Wine Paris l’evento A Sicilian Interlude, dove il Passito di Pantelleria Sangue d’Oro di Carole Bouquet si mette in dialogo con un mondo tanto cosmopolita quanto vernacolare, mediante una relazione di cui la famiglia Pasqua acquisisce più che l’esclusiva, diremmo la curatela.

La tavola, movimentata da una greca di ranuncoli gialli, arancio e vermiglio, è stata il palcoscenico di questa relazione, incentrata sulla decontestualizzazione “fuori carta”, appunto, del Passito Sangue d’Oro di Carole Bouquet, che, in particolare nelle annate meno recenti, dimostra insolita urbanità coi grandi piatti salati della cucina d’autore come quella del celebre Bruno Verjus e la sua Torta al cioccolato, capperi e caviale. Un dolce-salato a base di sablé (né dolce né salata) con un cremoso di cioccolato peruviano molto amaro, infusione di capperi e quenelle di caviale Osietra, a magnificare due livelli di sale e due concentrazioni di gusto, per una stratificazione tra profondità e persistenza esaltata con precisione esemplare dal Sangue d’Oro 2018.







