Pio Cesare: una famiglia di Langa
«È il bricco del bricco», la sommità della sommità (bric questo significa, in vernacolo langarolo), dicono i cugini Federica e Cesare Boffa Pio – la quinta generazione della cantina Pio Cesare – riferendosi a una delle loro etichette più note: il Barbaresco Il Bricco. E lo dicono con un tale ‘emozional trasporto’ che non è dovuto tanto a questioni di mera altitudine (seppur, in questi tempi di mutamenti climatici, non sia un aspetto da sottovalutare…) ma al fatto che questa vecchia e scoscesa vigna, posta a Sud di Treiso, ricca di limo, argilla e sabbia, rappresenta molto, moltissimo per la loro famiglia. O meglio, lignaggio: scandito da Cesari e Pii, che si ripetono di padri in figli. Ma che ritrovano nel fondatore – il signor Cesare (nome) Pio (cognome) – la propria ragion d’essere.
Era il 1881 quando questo lungimirante imprenditore ante litteram inizia ad acquistare uve per fare vino. Ma i vini non vanno solo fatti (bene) ma vanno anche venduti. E Cesare Pio, con intraprendenza, percorre l’Europa in lungo e in largo, per farli conoscere. Il business cresce e, attraverso i decenni, viene consolidato dai suoi successori. I quali comprendono due cose, strettamente collegate: l’importanza di mantenere uno stile nei propri vini, la necessità di approvvigionarsi sempre dai medesimi coltivatori. Ma la ‘rivoluzione’ arriva agli inizi degli anni Settanta quando la dinastia gattopardescamente capisce che ‘tutto deve cambiare perché nulla cambi’: ecco quindi che si iniziano a comperare vigne (la prima – 1974 – è proprio Il Bricco!) ma nei medesimi luoghi ove prima si acquistavano uve: la continuità dello stile innanzi tutto.
Ora la superficie del vigneto si estende su una ottantina di ettari (anche nel Monferrato Casalese e nell’Astigiano), ma il cuore dell’azienda continua a rimanere ad Alba. Nelle storiche cantine si continua a vinificare secondo artigianale tradizione: assemblando i cru nelle versioni ‘classiche’ di Barolo (Ornato, Mosconi, Ravera e altri) e di Barbaresco (Il Bricco, Rocche Massalupo e altri), e riservando delle microparticelle dei medesimi cru (è per questo che i due cugini non amano la parola «base» per i loro B&B ‘classici’) per i tre single-vineyard, prodotti in quantità ‘confidenziali’: Ornato, Mosconi e Il Bricco.







