Un Castello in Oltrepò pavese
C’è stato un tempo in cui il Castello di San Gaudenzio in Oltrepò segnava il territorio con la forza dei Visconti, e il suo borgo era assai più importante della vicina Cervesina. Presto passò ai Beccaria, casata eponima in terre oltrepadane, e poi ai Taverna. Da fortificazione ad uso militare divenne magnifica residenza, corte e infine – ai giorni nostri – struttura d’accoglienza. Raggiungerla di notte significa lasciarsi sfiorare dall’immaginario di un secolo passato, con lumi fiochi e guardiole sorvegliate.
Qui s’apre l’anfratto – protetto da immensi cristalli – che conduce all’ingresso: da un lato l’albergo, dall’altro il Dama, ristorante annesso ma aperto anche al viaggiatore esterno.
Da qualche mese la conduzione del locale è affidata a Federico Sgorbini, capitano di lungo corso non ostante le ancor poche primavere sulle spalle – affiancato in residenza da Alessio Spinelli, che di primavere ne ha viste ancora meno: in due nemmeno settanta, e il resto lascio.







