Da tempo guardiamo alla Champagne rosé con crescente interesse.
Quella rappresentata da Laurent-Perrier combina delicatezza e personalità, e struttura e goliardia, in una maniera così credibile da rendersi assai appropriato per suggellare i primi pranzi all’aria aperta.
La sua spontaneità, del resto, è figlia di una certa expertise: è dal 1968, infatti, che Laurent-Perrier insiste sul rosé, che oggi codifica in un assemblaggio di circa dieci tra i più importanti cru di Pinot noir, che attinge dai settori Sud e Nord della Montagne de Reims tra cui la celebre Côte de Bouzy, combinandovi anche Ambonnay e Tours-sur-Marne.
Le uve, certosinamente selezionate già in vendemmia, affrontano una macerazione di circa 48-72 ore a seconda dell’annata: obiettivo, tratteggiare il profilo di un vino croccante frutti rossi, pulsante di grande intensità ed estrema freschezza.







