La prima donna del vino italiano

Nel 2015 Cristina Mercuri ha dismesso i panni dell’avvocata e ha cominciato a studiare il vino. La notizia è che oggi è Master of Wine — la prima donna italiana a ottenere uno dei titoli più selettivi del panorama enologico internazionale, conseguito da poco più di quattrocento persone in trenta paesi. Ha impiegato un decennio a costruire questo percorso, e non è un dettaglio secondario. Una carriera come avvocata in studi legali internazionali trasportata poi in un territorio che dall’esterno potrebbe sembrare opposto, e che invece condivide con il diritto la stessa intransigenza verso l’imprecisione. 

Il percorso per diventare MW è strutturato in fasi progressive, ciascuna delle quali richiede anni di studio e una resistenza che assomiglia meno all’ambizione e più a una forma di ostinazione silenziosa. Mercuri ha superato lo Stage 2 nel 2022, al secondo tentativo, e ha completato lo Stage 3 fino alla proclamazione definitiva. «È stato un percorso durissimo, fatto di studio quotidiano e senza scorciatoie», ha dichiarato. «Mi ha insegnato metodo, umiltà e una dedizione totale al lavoro