Matilde di Canossa deborda dal suo ruolo di icona storica localissima per il famoso episodio della penitenza dell’Imperatore Enrico IV. Quell’episodio, per inciso, è centrale per la gastronomia reggiana: pare infatti che fu in quell’occasione che il mondo venne a conoscenza di quell’elisir che “aveva udito farsi colà perfettissimo” – secondo lo storico di Corte dei Da Canossa Donizone – e proprio la corte imperiale ne fece richiesta: solo secoli dopo divenne l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.
Ingrediente che peraltro a Cà Matilde è tenuto in gran conto.
Va da sé che il resort di Andrea Incerti Vezzani e Marcella Abbadini a quel nome è legato, ed è un legame ricco di significato perché lo chef al territorio è quantomeno devoto.










